AITI sezione Liguria

Storia

L'AITI, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, è stata fondata nel 1950 da Enrico de Montague, originario di un'antica famiglia anglo-spagnola, che si era stabilito a Biella come insegnante.

La Sezione Regionale Liguria nasce alla fine degli anni '70 grazie all'impegno e alla fiducia di Johanna Ingrassia, socia nazionale già dal 1959, residente in Liguria, che nel corso della "Giornata mondiale della traduzione", tenutasi a Genova nel 1978 , fu nominata ufficialmente Presidente della Sezione Ligure dal Presidente Nazionale Grisi.

All'inizio i soci liguri erano pochi, e la sezione potè crescere anche grazie al contributo di personaggi illustri che si impegnarono con interesse, quali la marchesa Ferdinanda Invrea di San Cataldo, il notaio Bianchi, la traduttrice editoriale Dazzi e il danese Laniz, per citarne alcuni tra i più importanti.
Liguri sono stati anche alcuni vicepresidenti nazionali: Johanna Ingrassia dal 1985 al 1989 e Luisa Quaresimi Mirante dal 1989 al 1992.

Il premio più ambito del settore - il Premio S. Gerolamo - è stato assegnato in Liguria a Samuele Morbelli (già appartenente all'Ufficio Traduzioni dell'Ansaldo ed ex Presidente Nazionale), al Prof. Canzio Vandelli (già appartenente all'Ufficio Traduzioni dell'Italimpianti, Autore del "Dizionario Tecnico Italiano/Russo" e di molti altri dizionari settoriali in altre combinazioni linguistiche) e alla Prof.ssa Dazzi, nota filologa.

Per alcuni anni, tra il 1992 e il 1998, AITI Liguria ha avuto come organo di stampa regionale "Columbus", a cura di Enrico Pelos. Più di recente è stato in distribuzione "Il Bollettino Ligure", a cura di Gianni Tucci e Francesca Oddone.

La sezione ligure dell'AITI è fra quelle che contano il maggior numero di soci.